Palazzo Topkapi

Il Palazzo di Topkapi è stato costruito nel 1453 in seguito alla presa di Costantinopoli da parte di Maometto il Conquistatore, che vi ha abitato fino alla sua morte, ma qui abitarono ben 26 dei 36 sultani dell’Impero Ottomano

Superata la magnifica Porta Imperiale vi troverete di fronte un edificio immenso: non pensare alle residenze europee dalle strutture razionali e compatte. Il Topkapi è un insieme eterogeneo di chioschi, harem, cortili, corridoi e belvedere che nasce dalle continue modifiche e ampliamenti introdotti dai diversi sultani.

Ma la sua forma tentacolare è anche una sorta di campo nomade pietrificato, che ricorda e ricalca le usanze e i costumi di un popolo in continuo movimento.

Consigli

  • Essendo una delle attrazioni principali della città, è sempre preso d’assalto da orde di turisti. Preparatevi a lunghe code per i biglietti e per visitare le singole parti della struttura.
  • Vi consigliamo di scegliere le prime ore del mattino oppure di visitarlo durante l’ora del pranzo, quando le comitive si ritirano.
  • Non esiste un vero e proprio ordine di visita e potete scegliere di visitare le singole parti a seconda dell’affollamento e degli orari.

Da vedere

Il Palazzo Topkapi è inframmezzato da 3 corti, ampi cortili abbelliti da giardini rigogliosi e fontane, nel migliore stile moresco.

Corte dei Giannizzeri

Su questo primo ampio spazio (dedicato al corpo di soldati cristiani convertiti all’Islam) si affaccia la chiesa di Santa Irene e la fontana nella quale si dice che i giannizzeri pulissero le spade dal sangue delle esecuzioni che avevano luogo in questo cortile.

Corte delle Cerimonie

Dalla Porta del Saluto, dalla quale poteva passare solo il sovrano a cavallo, si accede alla Corte delle Cerimonie: qui si tenevano le assemblee sugli affari di stato, le adunate del popolo che manifestava il proprio scontento al sultano e il pagamento dello stipendio ai giannizzeri.

Harem

L’ala del palazzo dedicato alle donne del sultano era composto da 300 stanze, 8 bagni, 4 cucine, 2 moschee, 6 cantine, una piscina e un’infermeria: qui abitavano circa mille donne, tra cui la regina madre, le favorite del sultano, ma anche ex favorite che gli avevano dato un figlio, domestiche, nutrici, sarte, musiciste, danzatrici e schiave, sorvegliate dalla figura degli eunuchi, gli unici uomini oltre al sovrano ammessi in questa parte del palazzo.

Anche l’harem è diviso internamente da cortili, alloggi degli eunuchi, gallerie segrete, fontane e fresche corti affacciate sul mare.

Da non perdere il salone del Sultano in cui le donne si esibivano davanti al sultano per convincerlo a sceglierle per la notte e la stanza della frutta.

Le cucine

Rimarrete impressionati dalle immense cupole e cappe circolari in cui lavoravano 1000 persone che apparecchiavano ogni giorno per 5000 coperti che arrivavano a 15000 durante le feste e che preparavano circa 50 portate per ogni banchetto.

Le cucine del Topkapi erano rinomate per i dolci mentre i pasti del sultano venivano preparati a parte per ragioni di sicurezza.

Terza Corte

Su questo cortile si affacciano:

  • il Palazzo Arz Odasi: fungeva da sala di ricevimento del sultano e qui il rumore della fontana serviva per impedire agli estranei di ascoltare le conversazioni.
  • Biblioteca di Ahmet III: un tempo custodiva ben 6000 volumi, manoscritti inediti di diverse culture.
  • I vecchi hammam: fra i cimeli conservati c’è il gilè che Abdulaziz indossava al momento della sua morte, trovato con le vene recise dalla lame di un paio di forbici.
  • Hirka-i-Saadet: questo è il padiglione delle reliquie dei santi, con i cimeli più preziosi del mondo islamico come alcuni oggetti appartenuti a Maometto, il suo mantello, il suo stendardo, un dente, un’impronta del piede e perfino alcuni peli della sua barba.
  • Sala delle miniature e dei ritratti: sebbene fosse considerato un tabù la pittura di esseri viventi, i sultano incentivarono questa arte e si fecero realizzare miniature particolarmente pregiate dei loro ritratti che tenevano nascoste

Il Tesoro

In queste 4 sale sono custoditi tutti gli oggetti preziosi appartenuti ai sovrani e sopravvissuti al tempo: da candelabri di oro massiccio con incastonati 6666 diamanti al trono ricoperto di lamine d’oro fino al pezzo più importante della collezione, il Diamante del mercante di cucchiai, di ben 86 carati e circondato da 49 brillanti.

Non solo gioielli, ma anche i doni di capi di stato che per secoli hanno fatto visita ai sultani e armature di rappresentanza.

Quarta Corte

Chiamata anche il Giardino dei Tulipani, il fiore preferito dal sultano Ahmet III, questa corte vanta una meravigliosa terrazza affacciata sul  Bosforo, sicuramente una delle più panoramiche grazie anche al Baldacchino in rame circondato da vasche di marmo e fontane gorgheggianti con una magnifica vista sul Corno d’Oro. In questo angolo solitario del palazzo il sultano si faceva servire la cena dopo il tramonto nel periodo del ramadan.

Da non perdere anche il Bağdat Köşkü, un edificio ottagonale circondato da 22 colonne e interamente rivestito di piastrelle blu di Iznik come la Sünnet Odasi, la sala delle circoncisioni.

Ingresso a pagamento

Dove dormire vicino Palazzo Topkapi

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